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5 curiosità sul tappo a fungo

  1. Anticamente le bottiglie di Metodo Classico era chiuse con dei
    tappi di legno di quercia, tenuti fermi da un filo di canapa e
    sigillati con la ceralacca.
  2. Dopo l’introduzione del sughero come materiale per i tappi da
    vino, divenne la chiusura ideale anche per quelli spumante. Nella
    Champagne fece la sua comparsa nel 1827.
  3. I tappi di sughero utilizzati per i Metodo Classico, prima di essere
    inseriti nella bottiglia sono perfettamente cilindrici.
    Successivamente si deformano a forma d fungo per la doppia
    azione di pressione dall’alto per inserirli e dal basso per l’energia
    della CO2.
  4. Più ci allontaniamo dalla data di sboccatura, più il sughero perderà
    elasticità e con il passare degli anni il tappo a fungo tornerà a poco
    a poco cilindrico.
  5. Madame Cliquot è stata la prima a personalizzare i tappi a fungo
    dei suoi vini spumante, stampando la sigla VCP e un’ancora
    marina.

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